Venezia 79 Gli orsi non esistono | il cinema di Panahi svela la difficoltà di essere irreprensibili Gli orsi non esistono, perciò, affronta il suo stesso regista, mettendo a nudo l’inevitabile componente di narrazione che resiste in ogni tentativo di descrivere la realtà.
Netflix Venezia 79 | Blonde è un film che interroga lo spettatore sulla voracità del suo sguardo Il nuovo film di Andrew Dominik è un body horror che spinge lo spettatore a riflettere sulla voracità del proprio sguardo.
Robert Zemeckis Zemeckis rifà Pinocchio, ma il modello è ancora una volta Roald Dahl Zemeckis, per questo suo nuovo adattamento traboccante di postmodernismo, approccia il capolavoro di Collodi calandolo nelle atmosfere di Roald Dahl.
Venezia 79 Venezia 79 | Laura Poitras mette in scena lo «slideshow della vita» di Nan Goldin Nan Goldin, come Laura Poitras, non ha schermi: è dentro, è immersa in ciò che fotografa-riprende. Non «abita la distanza» ma anzi la prossimità.
Venezia 79 Venezia 79 | The Whale, il cinema di Aronofsky è ancora una volta commento biblico Darren Aronofsky compie con The Whale un’operazione molto simile a quella già messa a punto con The Wrestler.
Venezia 79 Venezia 79 | The Banshees of Inisherin racconta l’idiozia maschile Il nuovo film di McDonagh racconta di una sfida, tutta maschile, segnata fin dall’inizio dalla sconfitta di entrambi i contendenti.
Horror Venezia 79 | Pearl di Ti West è ad oggi il miglior horror sul lockdown Il nuovo film di Ti West, prequel dell’acclamato X - A Sexy Horror Story, è uno dei migliori horror sul lockdown.
Venezia 79 Venezia 79 | Un Couple di Wiseman è un film che riflette sulla tensione tra testo e adattamento Per il suo primo film di finzione, il leggendario documentarista Frederick Wiseman si affida a Sofia Tolstoj e alla sua corrispondenza epistolare con il celebre e ingombrante marito.
Venezia 79 Venezia 79 | Lars Von Trier torna nel Regno per rivendicare la propria inattualità A venticinque anni di distanza dall’ultima puntata, Lars Von Trier torna nel suo Regno per dirigere la terza e ultima stagione di The Kingdom.
Venezia 79 Venezia 79 | Bones and All è un romantico road movie in un’America già divorata Il nuovo Bones and All di Luca Guadagnino è in qualche modo un’esperienza in antitesi a quella di Call me by your name.
Horror The Black Phone | il film di Scott Derrickson è una versione di Stand By Me dall’oltretomba The Black Phone annulla l’effetto nostalgia, trasla le classiche meccaniche di It o dei Stand By Me nel regno degli inferi e le disincarna dal corpo cinematografico che le reggeva.
Cannes 75 Elvis | Il mito rivive nel biopic di Baz Luhrmann fatto a sua “dismisura” Baz Luhrmann, ostinatamente, finge di non vedere l’impossibilità di un’emulazione credibile e costruisce il suo biopic attorno all’idea di una superiorità manifesta e miracolosa.
Cannes 75 Il palmarès di Cannes 75 riflette una indecisione ormai cronica sul cinema che si vuole rappresentare Il Festival di Cannes è prigioniero dell’indecisione su ciò che vuole essere e sul tipo di cinema di cui vuole farsi testimone
Cannes 75 Cannes 75 | Triangle of Sadness, quando la tecnica della gag è più sofisticata del suo contenuto Dal punto di vista umoristico, Triangle of Sadness è il miglior film di Östlund: ma le gag sono decisamente più sofisticate dei contenuti.
Cannes 75 Cannes 75 | Kelly Reichardt mette alla prova la tenuta del suo sguardo sul territorio più difficile Showing Up è un film troppo intelligente e rispettoso per gettare immediatamente i suoi personaggi nel tritacarne del cinismo e negare a priori la possibilità di un gesto gentile.
Cannes 75 Cannes 75 | Broker, Kore’eda alza l’asticella di ciò che il suo cinema chiede allo spettatore Il nuovo film di Hirokazu Kore’eda sembra uno stress test del suo stesso cinema, un esperimento per capire fino a che punto lo spettatore è in grado di simpatizzare per personaggi che si muovono completamente al di fuori della legge.
Interviste Cannes 75 | Le Parfum Vert, intervista a Nicolas Pariser È un insolito incrocio tra Hitchcock e Tintin il nuovo film del francese Nicolas Pariser, che ha chiuso la Quinzaine des Réalisateurs del 75esimo Festival di Cannes.
Interviste Cannes 75 | Godland, intervista al regista Hlynur Pálmason Con il suo terzo lungometraggio, presentato nella sezione Un Certain Regard della 75esima edizione del Festival di Cannes, il regista islandese Hlynur Pálmason firma un capolavoro dalle grandi ambizioni.
Cannes 75 Cannes 75 | Decision to Leave, il thriller-melò di Park Chan-wook crea un nuovo stile con il montaggio Il nuovo film di Park Chan-wook è un thriller-melò pensato già montato, che con apparente facilità riesce a trovare tantissimi modi diversi per mettere in relazione i suoi due protagonisti.
Cannes 75 Cannes 75 | Crimes of the Future: il film-plastica di Cronenberg vinto da un bacio con la lingua Guardando dentro sé e riemergendo fuori di sé, il protagonista di Crimes of the Future, forse Cronenberg stesso, si esprime in un prodotto, nell’estensione vettoriale di sé nel mondo.
Cannes 75 Cannes 75 | R.M.N. di Mungiu è anamnesi di razzismi e nuovi populismi Il nuovo film di Mungiu mette in scena il dibattito, inquinato da bugie e notizie false, riguardante il destino dei tre immigrati arrivati in un villaggio della Transilvania.
Cannes 75 Cannes 75 | Three Thousand Years of Longing riflette sul conflitto tra “comunicazione” e “trasmissione” Il nuovo film di George Miller indugia sul piacere ludico del racconto e mette in comunicazione due persone che imparano a conoscersi attraverso le storie che rispettivamente si rivelano.
Cannes 75 Cannes 75 | Armageddon Time è il film più complesso e controverso di James Gray James Gray torna a raccontare l’infinitamente piccolo, cercando in una storia inevitabilmente autobiografica l’origine di una crisi collettiva.
Richard Linklater Apollo 10 e mezzo | la grande sfida di un film fatto solo di ricordi Tutto ciò che si può dire su Apollo 10 e mezzo è tutto quello che, banalmente, si dice per molti altri film: ma questa volta è tutto vero.
Paul Thomas Anderson Licorice Pizza è la celebrazione dello slancio che prelude ad un incontro Licorice Pizza è un film che vive nei vicoli ciechi del proprio racconto, si alimenta di camei e digressioni, si interrompe e si nega costantemente scena dopo scena.