Mia Hansen-Løve Un bel mattino | il film di Mia Hansen-Løve contro l’orizzontalità della rassegnazione Un Bel Mattino si colloca tra due tensioni opposte: lo sconvolgimento della passione che torna inaspettatamente e si contrappone al lutto di un padre. Un uomo arriva e un altro se ne va. Una cosa muore mentre un’altra (ri)nasce.
Cannes 75 Cannes 75 | EO, l’asino di Skolimowski protagonista di una rock-opera deumanizzata L’ultimo lavoro di Skolimowski, a 84 anni, dall’onomatopeico titolo EO, è ancora una volta un’odissea muta come quella di Essential Killing.
Cannes 75 Tori e Lokita | un film dal movimento incessante, sempre più avanti di ciò che mostra In Tori e Lokita, i fratelli Dardenne colgono l’individuo sullo schermo, rinunciando alla semplificazione fascista che parla dei migranti come di un’unica chose dangereuse da cui difendersi.
Cannes 75 Speciale Halloween | Cut! Zombi contro zombi, l’atto di amore di Hazanavicius per la serie Z Pur seguendo quasi pedissequamente il copione di Ueda, il remake di Hazanavicius è però meno sfacciatamente ammaliato dalla propria componente metacinematografica
Cannes 75 Elvis | Il mito rivive nel biopic di Baz Luhrmann fatto a sua “dismisura” Baz Luhrmann, ostinatamente, finge di non vedere l’impossibilità di un’emulazione credibile e costruisce il suo biopic attorno all’idea di una superiorità manifesta e miracolosa.
Cannes 75 Il palmarès di Cannes 75 riflette una indecisione ormai cronica sul cinema che si vuole rappresentare Il Festival di Cannes è prigioniero dell’indecisione su ciò che vuole essere e sul tipo di cinema di cui vuole farsi testimone
Cannes 75 Cannes 75 | Triangle of Sadness, quando la tecnica della gag è più sofisticata del suo contenuto Dal punto di vista umoristico, Triangle of Sadness è il miglior film di Östlund: ma le gag sono decisamente più sofisticate dei contenuti.
Cannes 75 Cannes 75 | Kelly Reichardt mette alla prova la tenuta del suo sguardo sul territorio più difficile Showing Up è un film troppo intelligente e rispettoso per gettare immediatamente i suoi personaggi nel tritacarne del cinismo e negare a priori la possibilità di un gesto gentile.
Cannes 75 Cannes 75 | Broker, Kore’eda alza l’asticella di ciò che il suo cinema chiede allo spettatore Il nuovo film di Hirokazu Kore’eda sembra uno stress test del suo stesso cinema, un esperimento per capire fino a che punto lo spettatore è in grado di simpatizzare per personaggi che si muovono completamente al di fuori della legge.
Interviste Cannes 75 | Le Parfum Vert, intervista a Nicolas Pariser È un insolito incrocio tra Hitchcock e Tintin il nuovo film del francese Nicolas Pariser, che ha chiuso la Quinzaine des Réalisateurs del 75esimo Festival di Cannes.
Interviste Cannes 75 | Godland, intervista al regista Hlynur Pálmason Con il suo terzo lungometraggio, presentato nella sezione Un Certain Regard della 75esima edizione del Festival di Cannes, il regista islandese Hlynur Pálmason firma un capolavoro dalle grandi ambizioni.
Cannes 75 Cannes 75 | Decision to Leave, il thriller-melò di Park Chan-wook crea un nuovo stile con il montaggio Il nuovo film di Park Chan-wook è un thriller-melò pensato già montato, che con apparente facilità riesce a trovare tantissimi modi diversi per mettere in relazione i suoi due protagonisti.
Cannes 75 Cannes 75 | Crimes of the Future: il film-plastica di Cronenberg vinto da un bacio con la lingua Guardando dentro sé e riemergendo fuori di sé, il protagonista di Crimes of the Future, forse Cronenberg stesso, si esprime in un prodotto, nell’estensione vettoriale di sé nel mondo.
Cannes 75 Cannes 75 | R.M.N. di Mungiu è anamnesi di razzismi e nuovi populismi Il nuovo film di Mungiu mette in scena il dibattito, inquinato da bugie e notizie false, riguardante il destino dei tre immigrati arrivati in un villaggio della Transilvania.
Cannes 75 Cannes 75 | Three Thousand Years of Longing riflette sul conflitto tra “comunicazione” e “trasmissione” Il nuovo film di George Miller indugia sul piacere ludico del racconto e mette in comunicazione due persone che imparano a conoscersi attraverso le storie che rispettivamente si rivelano.
Cannes 75 Cannes 75 | Armageddon Time è il film più complesso e controverso di James Gray James Gray torna a raccontare l’infinitamente piccolo, cercando in una storia inevitabilmente autobiografica l’origine di una crisi collettiva.