Venezia 81 Venezia 81 | Los años nuevos è una delle serie migliori dell’anno Una riflessione sul tempo della giovinezza, sul tempo dell’amore, sul tempo del cinema e su quello della televisione.
Venezia 81 Venezia 81 | Broken Rage di Takeshi Kitano è un divertissement teorico sul cinema e sulla sua carriera Takeshi Kitano torna a riflettere sul cinema e su sé stesso con Broken Rage, divertissement teorico che annulla definitivamente la separazione tra Kitano regista, autore, comico e performer.
Venezia 81 Venezia 81 | Horizon: Capitolo 2, la saga di Costner fatta di attese e proiezioni fantasmatiche L’epopea western di Kevin Costner è fatta soprattutto di attese, di personaggi che vengono solamente annunciati, proiettati nel futuro del racconto.
Venezia 81 Venezia 81 | Pupi Avati si confronta con il cinema che lo ha cresciuto ne L’Orto Americano Il nuovo film di Pupi Avati, il primo in bianco e nero in una carriera estremamente prolifica, si confronta con il cinema che il regista ha amato in gioventù.
Venezia 81 Venezia 81 | Baby Invasion prosegue la sperimentazione post-filmica di Harmony Korine Il tentativo, dichiarato, di Harmony Korine, è quello di ipotizzare ciò viene dopo il cinema.
Interviste Venezia 81 | Rodrigo Sorogoyen racconta la sua nuova serie Los años nuevos A Venezia, in occasione della Mostra del Cinema, abbiamo avuto modo di intervistare Rodrigo Sorogoyen, uno dei registi fondamentali per capire il cinema europeo contemporaneo.
Venezia 81 Venezia 81 | Joker: Folie à deux ha le idee chiarissime sul suo protagonista, ma non basta Joker: Folie à deux, a differenza del primo capitolo, è un film molto più consapevole del messaggio che vuole veicolare, meno invece sul piano cinematografico.
Brady Corbet Venezia 81 | Brady Corbet erige un’opera monumentale rimanendo fedele alla sua idea di cinema The Brutalist, il terzo film di Brady Corbet, è un ambiziosissimo film che parla di traumi personali (e storici) attraverso l’architettura.
Venezia 81 Venezia 81 | Almodóvar affronta il tema dell’eutanasia con luminosa frontalità in The Room Next Door The Room Next Door, primo lungometraggio in lingua inglese del regista spagnolo, è un dramma stilizzato sull’avventura terminale di due amiche.
Venezia 81 Venezia 81 | Queer e il desiderio di disincarnazione nel nuovo film di Guadagnino Con Queer, Luca Guadagnino giunge alla narrazione senile, mettendo in scena un uomo «disintegrato, disperatamente bisognoso di contatto, del tutto insicuro di sé e dei propri obiettivi».
Venezia 81 Venezia 81 | Thomas Vinterberg ridisegna la geografia delle migrazioni con una serie tv Thomas Vinterberg, con la sua prima serie televisiva, ridisegna la geopolitica delle migrazioni, a cominciare da uno spunto audace.
Tim Burton Beetlejuice Beetlejuice | Tim Burton rievoca lo spirito primordiale del suo cinema Se c’è una cosa chiarissima in questo sequel di Beetlejuice è che i maschi sono tra le categorie di esseri umani più spregevoli al mondo.
Alien Alien: Romulus | un settimo capitolo “goddardiano” che riassume il franchise Questo settimo film di Alien, ri-fondativo fin dal suo titolo, segue il modello ironicamente “goddardiano” di Quella casa nel bosco e di quella operazione “Monsters Unleashed”.
Shyamalan Trap | il cinema “a circuito chiuso” di Shyamalan nelle gabbie della famiglia e del pop Trap è, ovviamente, come sempre nel cinema di Shyamalan, un film che fa dello sguardo il suo meccanismo principale.
Pixar Inside Out 2 | la formula del sequel perfetto secondo Pixar Se non esisteva ancora una formula Pixar collaudata per i sequel, adesso Inside Out 2 ne propone finalmente una.
Greta Gerwig Greta Gerwig torna alle sue origini indie come presidente di giuria a Cannes 77 | commento ai premi C’erano diverse opzioni plausibili sul tavolo della presidente di giuria Greta Gerwig per rendere questa 77esima edizione del Festival di Cannes a suo modo storica.
Cannes 77 Cannes 77 | Sean Baker firma il suo film migliore (e più comico) con Anora In Anora succede ben poco, ma questo pochissimo diventa materiale infinito nelle mani di un ritrattista generoso come Sean Baker.
Cannes 77 Cannes 77 | Parthenope è il Corpo di Napoli secondo Sorrentino Parthenope rientra di diritto in quel sottofilone “esistenzialista” della filmografia di Paolo Sorrentino che, con quest’ultimo capitolo, potremmo racchiudere in un ideale trittico con This must be the place e Youth.
Cannes 77 Cannes 77 | Cronenberg aggiorna la sua infinita riflessione sul corpo con The Shrouds Le cinéma est un cimetière vivant», diceva Alain Resnais. E allora The Shrouds di David Cronenberg è davvero un film sulla morte, quindi un film sul cinema.
Cannes 77 Cannes 77 | The Substance, il genere body horror ha una nuova regina? Coralie Fargeat torna a raccontare la storia di un corpo che cambia, si spoglia, si sporca, viene ferito, spezzato, lacerato, si modifica di pari passo al nostro modo di guardarlo.
Jia Zhangke Cannes 77 | Caught by the tides trova nuove storie nelle vecchie immagini di Jia Zhangke Sarebbe impossibile definire “nuovo” questo ennesimo film di Jia Zhangke basato sul materiale mai utilizzato di altri suoi film precedenti: opera sommativa quanto eterogenea.
Cannes 77 Emilia Pérez di Audiard è il primo colpo di fulmine di Cannes 77 Emilia Pérez è il punto finale di quella transizione di genere che Jacques Audiard, famoso per le sue storie cupe, durissime e maschili, ha operato sul suo cinema negli ultimi anni.
Cannes 77 Cannes 77 | Paul Schrader e la sindrome dell’impostore ne I Tradimenti Dopo la trilogia bressoniana sulla redenzione composta da First Reformed, The Card Counter e Master Gardener, stavolta Paul Schrader sembra voler abbandonare qualsiasi tipo di misticismo per “secolarizzare” il suo cinema.
Cannes 77 Cannes 77 | Lanthimos torna alla sua crudeltà originaria con Kinds of Kindness Dopo il successo di Poor Things, Yorgos Lanthimos si ricongiunge nuovamente con il suo storico sceneggiatore Efthymis Filippou in Kinds of Kindness.
Francis Ford Coppola Cannes 77 | Megalopolis è la cattedrale nel deserto di Francis Ford Coppola Coppola ha finalmente presentato al pubblico il suo nuovo Megalopolis, film-cattedrale, ma con i mattoni a vista, progetto monumentale già pericolante, di cui si vociferava fin dagli anni ’80.