Il meglio del 2017 Il meglio del 2017: i cinque film animati da recuperare Prosegue la retrospettiva di Stranger Than Cinema dedicata ai migliori lavori cinematografici del 2017. È il turno dei film d'animazione più belli.
Cinema Call me by your name di Luca Guadagnino è un prodigio di eleganza e sensualità Call me by your name di Luca Guadagnino prosegue il discorso sul desiderio che già faceva da sfondo in A Bigger Splash (e prima ancora in Io sono l’amore). Ma lì dove una delle ispirazioni era l’omonimo quadro di David Hockney, che eliminava la presenza umana dalla rappresentazione
Good Time Il meglio del 2017: i cinque film più belli Il primo di una serie di articoli per tirare le somme di questo anno cinematografico che volge al termine.
Cinema Downsizing non conquista nonostante le formidabili premesse Downsizing sembra partire nel migliore dei modi ma nella seconda metà tradisce le sue stesse ambizioni.
Cinema Il consiglio di Natale: Better Watch Out di Chris Peckover Per questo Natale non possiamo esimerci dal consigliare il nuovissimo Better Watch Out, condito con dosi massicce di black humour ed una perfidia inedita.
Woody Allen Wonder Wheel, il cinema sempre diverso ma uguale di Woody Allen Il nuovo lavoro di Woody Allen dimostra una ennesima mutazione del suo cinema grazie alla collaborazione con Storaro.
Cinema Happy End è un compendio della carriera di Michael Haneke ma con uno sguardo nuovo Happy End presenta quelli che sono stati i protagonisti del cinema di Haneke mostrandoli per quello che sono nella normalità e senza invece spingerli agli estremi della loro escoriazione.
Cinema The Killing of a Sacred Deer, la svolta commerciale di Lanthimos The Killing of a Sacred Deer segna un cambio di passo per Yorgos Lanthimos, che abbandona la sua proverbiale enigmaticità per abbracciare il cinema commericale
Cinema Il norvegese Joachim Trier sorprende con Thelma Thelma racconta una sovrannaturale alla Carrie con il classico stile realista con cui si narrano invece i “kammerspiel” famigliari, con quel tono sommesso e quei ritmi dilatati.
Kathryn Bigelow con Detroit dirige il suo primo film pedagogico È davvero complesso giudicare un lavoro come Detroit. E lo è ancora di più se si pensa a Kathryn Bigelow come la regista a cui si devono due dei più significativi "war movie" del ventunesimo secolo.
Cannes The Square, la Palma d'Oro 2017 è dissacrante ma non sempre brillante The Square di Östlund è solo tangenzialmente una commedia sul mondo dell'arte contemporanea ed è in realtà un prosieguo del suo discorso sullo sgretolamento della virilità cominciato con Forza Maggiore.