Come spesso avviene per i film che provengono da Paesi che vivono una difficile
crisi sociale, sarebbe facile ridurre anche la nuova opera di Kornél Mundruczó
ad una allegoria dell’Ungheria di Orbán. Eppure Mundruczó sembra non avere
alcuna voglia di schierarsi, realizzando invece un film che insegue le grandi